Ciao Giancarlo, e benvenuto sul mio piccolo weblog! Hai detto di lavorare allUniversità di Modena e Reggio Emilia. Che carica svolgi nell’università? Ma sopratutto, di cosa ti occupi?
Ciao Dario, grazie per la calda accoglienza. Allora, sono quello che si definisce un “Research Grant”, cioè un ricercatore a contratto. Ho iniziato il 5 maggio del 2008, subito dopo la laurea specialistica in Ingegneria Informatica. Lavoro per il dipartimento di ingegneria dell’informazione e mi occupo di Computer Forensics; nello specifico sono il responsabile del progetto CAINE.
Ah si? Veramente molto interessante! Puoi raccontarci com’è iniziata questa tua carriera lavorativa nell’ambito del “computer forensics” all’università di Modena e di Reggio Emilia?
E’ una bella storia. Tutto è iniziato durante l’ultimo anno della laurea specialistica. Ho seguito un corso alla facoltà di Giurisprudenza, “Informatica Giuridica”, perchè pura curiosità. Ma fu un’esperienza illuminante: indagini digitali, recupero di dati, tutela della privacy, cyber-culture, open-source… Alla fine del corso ero entusiasta! Non persi tempo e andai dal Prof. Colajanni che mi diede carta bianca per la mia tesi e le risorse del CRIS* (Centro di Ricerca Interdipartimentale per la Sicurezza). Da lì iniziai il mio percorso nell’Informatica forense, sviluppando i primi applicativi per i cyber-investigatori, perloppiù interfacce e framework. E continuo tutt’ora… Fantastico!
Ah, per inciso, adesso gli ingegneri che frequentano il corso di Informatica Giuridica sono almeno 5 ogni anno.
Al giorno d’oggi molti giovani appassionati d’informatica hanno timore nell’intraprendere una carriera in questo campo: la maggior preoccupazione è quella di essere destinati ad un lavoro che richieda ore ed ore di programmazione quotidiana e che assicuri un misero stipendio. Bisogna ammettere che una visione di questo genere è alquanto deprimente, sopratutto quando si tratta di passare un’intera vita davanti ad uno schermo! Qual’è il tuo giudizio riguardo a tutto ciò?
l giudizio che do io è semplice: dipende! E dipende da noi stessi. Faber est suae quisque fortunae… Anche ad un laureato in giurisprudenza che si aspetta di vivere la propria carriera come un protagonista di Law&Order deve mettere in conto di finire a fare il semplice impiegato per qualche studio legale. Quello che dico io è: la rivoluzione informatica è una grande opportunità, e la sua pervasività ci permette di lavorare in ogni campo. Il mondo è in mano a chi conosce il linguaggio dei computer. Ogni attività lavorativa è connessa all’informatica, e questo è un trend in crescita, non ci sono dubbi. La crisi rallenta tutto – è vero, lo sto provando anche io sulla mia pelle – ma come diceva un noto economista: “Il mondo non si può fermare, e dopo il 2009 fabbricheremo più processori, non torneremo certo alle macchine da scrivere”.E tra 10 anni, se posso azzardare una previsione, credo che gli schermi come li conosciamo oggi saranno roba da rigattiere…
Attualmente, che carica ricopri all’università?
Sono un ricercatore a contratto al Dipartimento di Ingegneria Informatica dell’Università di Modena.
Giancarlo, puoi presentarci in modo sintetico il tuo progetto?
Il progetto CAINE è stato inaugurato dal CRIS nel maggio del 2008, e tratta la realizzazione e il mantenimento di una distribuzione Linux-oriented per la Computer Forensics. E’ un sistema operativo “live” per gli investigatori in campo informatico. In parole povere è un CD che può essere eseguito all’avvio da qualsiasi PC; invece di avviare il vostro sistema operativo come di consueto, il CD “live” carica sulla RAM il mio ambiente di lavoro, CAINE appunto. Da questo ambiente l’investigatore può fare una serie di cose, tra cui: acquisire il contenuto della memoria del PC ospite senza che nessun dato venga alterato, analizzare preliminarmente alcuni dati in esso contenuti e utilizzare altri strumenti utili all’indagine attraverso una serie di comode interfacce da me realizzate.
Inoltre ha tutti i vantaggi di un sistema operativo vero e proprio, dato che è basato su Ubuntu 8.04 (quindi è gratuito!).
Molto interessante, hai detto che ti occupi principalmente del “computer Forensics”, riesci a dare ai nostri lettori una spiegazione più o meno completa in merito a questo campo della tecnologia informatica.
La Computer Forensics è la materia che tratta l’acquisizione e l’analisi di prove in ambito informatico. E’ una materia complessa e molto attuale, data l’evidente presenza dell’informatica nella nostra vita. Il cyber-investigatore è quella figura professionale che per lavoro “scava” nelle memorie dei device posseduti da un sospettato alla ricerca di elementi di prova. Per dare un esempio concreto, Computer Forensics è il lavoro che è stato fatto sul computer di Alberto Stasi nel noto caso dell’omicidio di Chiara Poggi a Garlasco. Il reperimento delle immagini (anche cancellate) nel suo PC è stata opera di un team di esperti di indagini digitali.
Grazie mille Giancarlo di aver dedicato una parte del suo tempo al nostro interessamento. Speriamo di poter sentir parlare molto bene del suo progetto perchè sembra promettere molto bene!
Prego, è stato un vero piacere!
CAINE Team
Giancarlo Giustini – CAINE Project Manager and Chief Developer
Nanni Bassetti – CAINE Tester and Windows-side Developer
Denis Frati – CAINE Tester and Linux-side Developer
Giordano Lanzi – CAINE Chief Tester and LiveUSB Developer






11 commenti
marzo 11, 2009 alle 2:44 pm
CAINE Team
Giancarlo Giustini – CAINE Project Manager and Chief Developer
Nanni Bassetti – CAINE Tester and Windows-side Developer
Denis Frati – CAINE Tester and Linux-side Developer
Giordano Lanzi – CAINE Chief Tester and LiveUSB Developer
marzo 12, 2009 alle 1:04 pm
“Il progetto CAINE è stato inaugurato dal CRIS nel maggio del 2008, e tratta la realizzazione e il mantenimento di una distribuzione Linux-oriented per la Computer Forensics. E’ un sistema operativo “live” per gli investigatori in campo informatico.”
Cosa differenzia questa distro da Helix?
marzo 12, 2009 alle 4:39 pm
1. Helix adesso è a pagamento.
2. Implementiamo un’interfaccia dedicata (CAINE Interface), che alla fine produce il rapporto investigativo con tutti gli output dei tool che hai utilizzato.
3. Idem per la versione Windows.
4. Per il resto è molto simile ad Helix (cioè è sicura come Helix) e ad altre distro nel settore.
marzo 12, 2009 alle 4:48 pm
“Helix adesso è a pagamento.”
Perché me l’hai detto? E’ tristissimo
marzo 12, 2009 alle 5:34 pm
Si…davvero triste…
marzo 13, 2009 alle 12:36 pm
Davvero interessante come intervista, complimenti Dario!! Ma questa distribuzione sviluppata dal CAINE dove si può scaricare liberamente?
marzo 14, 2009 alle 1:35 pm
Dal sito linkato!
marzo 15, 2009 alle 7:50 pm
Posso aggiungere che Caine è stato studiato apposta per aumentare l’usabilità, che spesso è motivo di riluttanza all’uso di Linux, specialmente per chi viene da Windows
.
marzo 15, 2009 alle 10:33 pm
Sono perfettamente d’accordo con te Nanni
Benvenuto sulla pagina
marzo 22, 2009 alle 10:47 am
molto interessante;)
marzo 28, 2009 alle 12:00 pm
[...] Intervista a tu per tu con il direttore del progetto. [...]